CAPITOLO
III
I
GIROLIMINI
DEL B. PIETRO GAMBATORTA DI PISA
La prima comunità di frati Girolimini
organizzata dal Beato Pietro Gambatorta di Pisa è databile
verso il 1380, quando ritiratosi assieme ad altri dodici compagni
a vita da eremita, di fatto diede inizio a questa nuova famiglia
religiosa. Ad essa il fondatore dette il nome del Santo patrono,
San Girolamo, perché voleva imitare in tutto, anche nella
povertà, 1'esempio dell'illustre dottore della Chiesa.
Supportato dai pontefici di allora, papa Martino V' ed il successore
Eugenio IV^, 1'ordine religioso conobbe un notevole sviluppo in
tutta Italia, favorito in questo, dal deciso appoggio papale che
intendeva così, attraverso la vita umile e povera di questi
monaci, dare un esempio concreto di vita cristiana per morigerare
i dissoluti costumi dell'epoca.
Tra i primi cenobi fondati dal b. Pietro Gambatorta da Pisa, vi
è senz'altro anche quello di S. Maria Maddalena a Vicenza,
come molti altri net Veneto, nello stesso periodo. Pur tra non
poche difficoltà iniziali, riuscì ad aumentare notevolmente
il numero dei proseliti, aprendo nuovi cenobi o eremitari, chiamato
anche da illustri potenti dell'epoca che desideravano avere nei
Toro domini la presenza di questi religiosi.
La regola dei Girolimini ottenne 1'apostolica benedizione da Martino
nel 1425, che ricolmò inoltre, di privilegi la nuova congregazione
e la tolse dall'autorità degli Inquisitori, dinanzi ai
quali erano stati citati. Le regole principali di questi frati,
loro assegnate dal fondatore, ovvero la povertà, 1'umiltà
a la carità, furono gli strumenti attraverso i quali seppero
farsi apprezzare ovunque, ed ottenere riconoscimenti ed abbondanti
elargizioni. Vestivano un saio di tipo francescano, sopra il quale
portavano una tunica bianca. Vivevano del lavoro dei campi a delle
elemosine delta gente che usufruiva della loro assistenza spirituale
presso i loro conventi. Questo ordine religioso fu soppresso con
Decreto apostolico di Pio XI il 16 gennaio 1933, a causa dello
scarso numero di religiosi che componevano all'epoca la Congregazione,
dovuto anche alle numerose traversie patite net corso dei secoli,
ivi comprese le soppressioni imposte prima dalla Repubblica Veneta
a poi da Napoleone Bonaparte.2
In provincia di Vicenza, gli ultimi Girolimini, integrati nel
clero secolare diocesano, abitavano il convento attiguo al Santuario
del Summano, a Santorso, dove erano stati confinati al tempo della
soppressione del convento di Maddalene nel 1772.
1 P.Adauctus ?" Compensorio delta vita del
B. Pietro da Pisa" ? Vicenza 1929.
2 R. Zanella ?"Monte Summano 1893 ? 1991" pag. 152.